Lo stile di Vivaldi e alcune curiosità sui suoi capolavori

Vivaldi innovò profondamente la musica tra il 1600 e il 1700 cambiando completamente la musica barocca italiana. Ha rivitalizzato la struttura formale e ritmica del concerto aggiungendo molti contrasti armonici e melodie insolite. Il suo stile era considerato esuberante e fu apprezzato sia dal pubblico che dai musicisti esperti.

Il Sacerdote Rosso ottenne successo soprattutto in Austria e in Germania, dove la gente definiva i suoi brani come qualcosa di magnifico e moderno. Sebastian Bach considerava Vivaldi come la sua principale fonte di ispirazione. L’unico paese che non amava Vivaldi era il Regno Unito, che definisce la sua musica adatta solo ai bambini.

Dopo la sua morte le sue opere sono state dimenticate per quasi 2 secoli e solo dopo la seconda guerra mondiale sono tornate famose in tutto il mondo e amate da molti esperti.

Il suo capolavoro più famoso realizzato nel periodo mantovano (1720 circa), dove trovò ispirazione nelle sue campagne, infatti l’opera vuole descrivere la natura con i suoi fiori, gli animali e la vita contadina della zona rurale. Questo pezzo è stato composto da quattro concerti per violino appartenenti all’opera “Il Cimento dell’armonia e dell’Invenzione”. L’opera vuole spiegare lo spirito di ogni stagione con la musica e i sonetti (scritti da un poeta sconosciuto).

Ogni concerto è diviso in 3 movimenti diversi per velocità e intensità e descrive le quattro stagioni: “inverno”, “autunno”, “primavera” e “estate”. La partitura contiene brani con violini solisti, archi, clavicembalo e organo a canne. La particolarità è che la musica è stata creata per descrivere le sensazioni che si provano durante una stagione: per esempio durante l’inverno, la musica e i sonetti sono freddi e scuri, mentre nella parte estiva sono caldi.

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